La Ricerca Geotecnica per la Protezione e lo Sviluppo del Territorio

Il CNRIG 2019 volge ad un vivace confronto squisitamente scientifico su come la ricerca geotecnica in Italia stia esprimendo contenuti riconoscibilmente di riferimento nell’attuazione di soluzioni ingegneristiche volte alla protezione del territorio ed al suo sviluppo. Il convegno sarà un’occasione per discutere in che termini la ricerca scientifica in campo geotecnico abbia potenziali ricadute nell’avanzamento delle strategie di difesa del territorio, inteso come ambiente antropizzato, e di strategie del suo sviluppo tramite nuovi interventi e nuove opere. Si discuterà quanto la ricerca geotecnica stia contribuendo all’identificazione di soluzioni volte a questi fini, che risultino sostenibili da un punto di vista ambientale ed economico.

L’accertamento della sostenibilità ambientale ed economica di una soluzione ingegneristica, per la protezione del territorio e per lo sviluppo di nuove opere, richiede valutazioni in campo sia scientifico e tecnico, sia economico e sociale. Le conoscenze in campo geotecnico non esauriscono le competenze necessarie per l’analisi della sostenibilità ambientale delle soluzioni, dovendo accertare l’impatto economico e di beneficio per la società civile delle soluzioni proposte anche in prospettive di lungo termine. Tuttavia, la ricerca in campo geotecnico è cruciale nella definizione di tecniche di intervento ambientalmente sostenibili, in quanto la disciplina geotecnica è quella esperta nell’interpretazione dei fenomeni attivi nel suolo e nel sottosuolo. Il Convegno intende fornire un quadro dei termini in cui la ricerca geotecnica in Italia stia rendendo visibile tale ruolo e stia adottando le metodologie scientifiche di avanguardia per far avanzare la conoscenza in merito ai processi attivi nei terreni e nelle rocce che sono fonte di pericolosità o interferiscono con il territorio antropizzato, o il cui controllo possa rendere più sostenibili gli interventi ingegneristici di sviluppo del territorio.

La ricerca geotecnica mira allo sviluppo di metodologie scientifiche di avanguardia per il continuo miglioramento degli strumenti di valutazione della sicurezza ambientale e di progettazione. Il CNRIG 2019 intende evidenziare queste metodologie ed essere sede di riflessioni che siano motore di una maggiore riconoscibilità del ruolo che i contenuti scientifici geotecnici rivestono al di fuori della comunità geotecnica.

STRUTTURA DEL CONVEGNO

Il Convegno è strutturato in due sessioni:

Sessione I: PROTEZIONE DEL TERRITORIO

indirizzata alla RICERCA GEOTECNICA volta a rendere sostenibile la convivenza della società civile con situazioni di critica fragilità ambientale, di cui è diffusamente sede il territorio italiano. Si tratta dunque di ricerca volta alla tutela dell’esistente, strutture, infrastrutture, centri abitati, vie di comunicazione, aree di sviluppo, rispetto a sollecitazioni che  minano l’esistente in termini di sicurezza o di esercizio, anche generando grosse perdite economiche.  La fragilità può essere dovuta a frane, sismi, alluvionabilità, contaminazione, e i contributi devono focalizzare sullo sviluppo di metodologie rigorose per l’interpretazione e il controllo degli effetti.

Si vogliono privilegiare studi che abbiano la peculiarità di avere sviluppato metodologie, analisi e indagini dei fenomeni con una chiara prospettiva verso la sostenibilità. Gli studi dovrebbero presentare risultati già verificati in termini di contributo alla sostenibilità, o mostrare il percorso verso l’applicazione nel campo della sostenibilità, o, infine, individuare le attuali criticità da superare per potere proseguire a tale verifica.

Sessione II: SVILUPPO

indirizzata alla RICERCA GEOTECNICA volta all’innovazione nelle tecniche di costruzione del nuovo per renderlo più sostenibile ambientalmente e, quindi, economicamente secondo un ampio respiro di vita dell’opera nel tempo. Si tratterà o di tecniche di costruzione di strutture e infrastrutture che contemplino in maniera nuova le conoscenze geotecniche di frontiera circa i fenomeni nel sottosuolo (es. strutture soggette a sismi, strutture in zone in frana ecc.), o di strutture che interagiscono fortemente con l’ambiente, come nel campo della diffusione di contaminanti (ad esempio, le discariche), o nel campo energetico (ad esempio, geotermia a bassa entalpia).

E’ atteso che il contenuto scientifico degli articoli evidenzi come la ricerca contempli l’applicabilità dei risultati, anche nel lungo termine nel caso di ricerche non mature rispetto al perseguimento dell’obiettivo finale. Sono benvenuti anche contributi che evidenzino come la ricerca geotecnica di base possa determinare avanzamenti determinanti nelle metodologie di indagine, di interpretazione o di calcolo, che nel lungo termine risultino fortemente migliorative nella definizione delle soluzioni ingegneristiche, rispetto alle attuali.

ORGANIZZAZIONE

Complessivamente, entrambe le sessioni prevedono keynote lectures di 40’, e circa 20 memorie, per 15’ l’una. Nell’invito a sottoporre i contributi e le keynote, si intende sottolineare che questi dovranno evidenziare gli aspetti metodologici che vanno contemplati in ricerche che realmente perseguano la verifica della sostenibilità ambientale della soluzione.

Si intende poi svolgere una TAVOLA ROTONDA per discutere sul significato, in campo scientifico, della sostenibilità delle soluzioni / prodotti della ricerca, per chiarire ed evidenziare il ruolo specifico della disciplina geotecnica e per discutere sul linguaggio idoneo alla comunicazione dei risultati degli studi in un più vasto contesto di valutazione della sostenibilità. Si intende invitare alla tavola rotonda non solo esperti geotecnici sul tema, ma anche esperti degli altri settori, dall’economico, al sociale (ma del mondo della ricerca) che trattano la problematica secondo le altre prospettive, che necessariamente si intersecano con quelle geotecniche come detto in premessa. La tavola rotonda ambisce a mettere in luce l’approccio metodologico che va contemplato nelle ricerche volte all’individuazione di soluzioni sostenibili.